Informatica domestica e pc dei Gamer aiutano la scienza

Tutti abbiamo a disposizione un pc o un laptop e lo usiamo quotidianamente per scrivere, navigare, ricevere mail oppure vedere un film in streaming, ma tra una mail e l’altra il nostro pc è in pausa: sta li fermo ed acceso solo in attesa di una notifica o ricevere una videochiamata.

Bene, c’è un modo per far si che questa pausa nel calcolo possa essere utile alla comunità scientifica. Vi sto parlando del “progetto di calcolo distribuito volontario”.
A dispetto della definizione, che sembra il titolo di un libro tecnico, il concetto può essere spiegato in maniera molto semplice: sul pc viene installato un programma che si attiva quando il computer non viene utilizzato; il tempo “morto” viene impiegato per elaborare pacchetti di dati della comunità scientifica ed inviare il risultato dell’elaborazione a chi gestisce il progetto, quindi i computer che partecipano mettono in comune la propria capacità per elaborare dati nelle aree scientifiche della ricerca.

Chiaramente, in questo momento, i progetti hanno messo a disposizione questa enorme potenza di calcolo per la lotta contro il Coronavirus.
Per fare un esempio pratico, il progetto folding@home ha ormai una capacità elaborativa di 470 Petaflops; mentre SUMMIT, il supercomputer IBM, utilizzato nelle elaborazioni per la ricerca di composti chimici in grado di contrastare il coronavirus, ha una capacità elaborativa di 200 Petaflops.

Quindi abbiamo anche noi la possibilità di aiutare la ricerca con un metodo semplice ed efficace, basta caricare un programma e lasciare acceso il computer.

Sono due i programmi più utilizzati:

il BOINC Berkeley Open Infrastructure for network Computer https://boinc.berkeley.edu/ con il progetto rosetta@home.

il progetto folding@home dellUniversità di Stanford https://foldingathome.org/

 

 

Condividi su:

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on pinterest
Pinterest
Share on linkedin
LinkedIn

Sommario

In evidenza

Articoli correlati

VoIP

5 motivi per passare al VoIP.

Perché continuare a spendere di più e avere meno con l’ISDN quando puoi passare al VoIP e rivoluzionare il modo di concepire la telefonia aziendale?