VoIP tutorial: il jitter e come risolverlo

Se durante le vostre chiamate vi è mai capitato di sperimentare interruzioni di segnale, rallentamenti della voce in entrata o addirittura accavallamenti, una delle principali cause potrebbe essere un jitter particolarmente elevato.

La diffusione capillare del digitale e l’adozione di forme di lavoro ibrido hanno riportato la tecnologia VoIP al centro del settore delle telecomunicazioni.
Talvolta però, durante le telefonate, può capitare di sperimentare spiacevoli inconvenienti come quelli sopra elencati.

La principale causa di questo problema?
Potrebbe trattarsi di un jitter particolarmente elevato.
Fortunatamente, però, è possibile porvi rimedio con pochi semplici interventi.

Ecco alcuni consigli che il nostro Help Desk VoIP vi offre al riguardo!

Cos’è il jitter?

Il jitter è un valore che misura la variazione statistica del ping in un certo lasso di tempo.
In altre parole, indica il ritardo medio nella trasmissione dei pacchetti di dati tra il dispositivo e la rete.

La presenza di questo intervallo non è di per sé un problema, al punto che solitamente il ritardo è pressoché impercettibile, a patto che questo non raggiunga un valore superiore ai 100 millisecondi.
Oltre questa soglia, infatti, può rappresentare un problema durante le telefonate poiché i pacchetti potrebbero sovrapporsi o perdersi, andando così a compromettere la qualità della telefonata.

Cause e soluzioni

Le cause del jitter, solitamente, sono attribuibili a quattro fattori principali:

Congestione della rete

La causa più frequente del jitter è l’eccessivo utilizzo della banda.
Se il numero di dispositivi connessi contemporaneamente alla rete è molto alto, la velocità di connessione cala drasticamente e, di conseguenza, la trasmissione dei dati subisce dei ritardi.
Per rimediare a questo problema, bisogna innanzitutto cercare di capire se alcuni dispositivi consumano una quantità di banda anomala provando a disconnetterne uno alla volta. Qualora ciò non portasse ad alcun miglioramento, bisogna ridurre il numero complessivo di dispositivi connessi rimuovendo quelli superflui.

Connessione wireless

Nonostante la rete wireless risulti particolarmente comoda nel caso di postazioni mobili, offre una velocità e una stabilità nettamente inferiori rispetto alla connessione via cavo. Questo poiché, trattandosi di una trasmissione ad ampio spettro, vi è una grande dispersione della banda comportando quindi un calo delle prestazioni.
Se il dispositivo su cui si riscontrano problemi di jitter è connesso tramite wifi, potrebbe essere sufficiente collegarlo tramite porta Ethernet per diminuire o addirittura annullarne l’effetto.

Hardware inadeguato

Se la connessione non presenta problemi, è possibile che la causa del jitter sia da ricercare nelle componenti hardware. Potrebbe trattarsi, per esempio, di cavi, switch, modem o router difettosi, nonché del dispositivo stesso che si sta utilizzando che potrebbe non funzionare correttamente.

In questo caso, la soluzione più semplice è provare a sostituire o riavviare uno alla volta i vari componenti così da capire se uno di essi è responsabile del problema. Per esempio, si può provare a utilizzare un cavo differente oppure a scollegare e ricollegare il router.
Se il jitter non diminuisce sensibilmente, probabilmente la causa principale non è da ricercarsi nelle componenti hardware.

Prioritizzazione dei pacchetti non attiva

Quando le telecomunicazioni ricoprono un ruolo fondamentale all’interno dell’organizzazione e la connessione non consente di sostenere tutto il traffico in maniera efficace ed efficiente può essere necessario impostare una gerarchia di priorità tra le varie tipologie di pacchetti.

Nello specifico, parlando di VoIP, il traffico di dati audio deve essere considerato prioritario. Questo significa però che, quando sono in corso diverse telefonate, la connessione potrebbe subire dei rallentamenti per attività e dispositivi non prioritari.

Non riesci a risolvere il problema?

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